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“La bellezza salverà il mondo”. Così scriveva Fyodor Dostoevsky, richiamandoci ad un diverso sguardo sulla realtà. A mantenere alto il desiderio e la domanda di bellezza per noi e per il mondo intero. Un’enigmaticità di cui tutta la storia umana è intrisa e di cui troviamo riprova soprattutto nella natura e nell’Arte. Chi non si è mai soffermato davanti ad un tramonto? …o a un Raffaello? A un Monet o un Van Gogh? …ma anche De Chirico, Picasso, Klee o Kandinsky… Perfino la Pop Art, nella sua modernità ci testimonia questa ricchezza, quando Andy Warhol trasforma, in mito un particolare dell’immaginario collettivo come Marilyn, ed in epico e trascendentale l’umano più banale, come una lattina di pomodoro o la farina per dolci… Non possiamo vivere senza bellezza. L’umano ne è attratto per natura! E Dante ci dice che “il Bello conduce al Vero”. Proprio per questo noi possiamo parlare di tutto, avendo come paragone un’idea di bellezza che libera da ogni stereotipo. È la bellezza delle differenze! …che si oppone all’omologazione, toglie i limiti e ci rilancia continuamente verso nuovi inizi. Il nostro lavoro acquista una dimensione diversa, una forma diversa, un entusiasmo creativo che ci fa stare meglio. La bellezza salverà il mondo: la diversità è, e sarà, il nostro punto di forza!
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